Infinite Jest, a caldo

Dunque, a caldo, cioè appena letta l’ultima riga, cosa è Infinite Jest? È innanzitutto un’opera folle, priva di senso. È priva di senso la sua mole, è privo di senso il suo intreccio, è priva di senso la sua feroce complessità. In questo però è la sua grandezza, la titanica ambizione del suo autore.

Tempo Guadagnato, Wolfgang Streeck: una recensione

Era da un po’ che la Scuola di Francoforte non sfornava intellettuali così efficaci e così severamente marxisti. L’ultimo grande francofortese, Jürgen Habermas, si è decisamente allontanato dagli economicismi per sondare dimensioni normative vicine al Kant vagliato dalla lente novecentesca di John Rawls. Il presente testo, dunque, edito nel 2013, nel momento di maggiore disillusione rispetto alle […]

«Nella spirale tecnocratica»: una recensione, tardiva, su Habermas

Delle due l’una: o si concepisce lo stato attuale dell’integrazione europea come un momento sulla via di una costituzionalizzazione parafederale, o la si concepisce come un fatto già compiutosi secondo i propri principi e la propria natura, che è tuttalpiù opportuno perfezionare ma non stravolgere. Habermas pare continuamente oscillare tra questi due estremi senza troppa […]